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December 08

Buon Natale

Quest' anno ho deciso di non scrivere interventi per l' avvento. Molti li leggono, lasciano commenti ma poi mi chiedo: riflettono veramente sul significato delle mie parole? A volte mi arrivano notizie  di situazioni e discussioni che provocano solo divisione e dolore nella vita delle persone!
Quanto male mi fanno! Mi sento impotente nel aiutare queste  persone a causa della lontananza e allora ricorro alla mia unica forza: la preghiera.
 Chiedo al Signore che trasformi con la sua grazia il male in bene e dia la forza di perdonare alle persone ferite. Quindi voglio donarvi i miei auguri di Natale, si proprio oggi giorno dell' Immacolata facendo mie le parole di un santo vescovo don Tonino Bello.
Forse queste parole ci aiuteranno a prepararci veramente all' incontro con il bambino nella notte santa e dare una scossa alla nostra vita:
 

Tanti auguri scomodi

 Non obbedirei mai al mio dovere di vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo.

 Io, invece, vi voglio infastidire.

Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali,

imposti dalla "routine" di calendario.

Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora!

 

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali.               E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finchè non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un povero marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa l'idolo della vostra vita;  il sorpasso progetto dei vostri giorni: la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

   

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

   

Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi tutte le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi cortocircuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

 

Gli angeli che annunciano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie,         si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili,

si condannano i popoli allo sterminio della fame.

 

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce", dovete partire dagli ultimi.                 Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

 

I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge" scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire ricchi. Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza!!!

don Tonino Bello

October 26

Amare l' altro... per Amare Dio

L'ALTRO

Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l'orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
Kahlil Gibran "Gesu' figlio dell'uomo
 
Spero che questa poesia, di questo bellissimo autore che vi consiglio di leggere, possa aiutarci sempre più a comprendere il messaggio del vangelo di oggi trentesima domenica per annum.
Gesù ci fa capire che se non amiamo il nostro prossimo, noi non amiamo Dio. E' inutile illudersi questa è la realtà. Non cerchiamo di giustificare noi stessi scaricando sempre la colpa sugli altrui, ma prendiamoci la nostra responsabilità!  Gesù sulla croce quando dice:"Padre perdonali, perchè non sanno quello che fanno", ci mostra che è possibile amare anche i nostri nemici.  Il Figlio di Dio è anchè un Uomo vero, che ha vissuto situazioni simile alle nostre! Allora impariamo da Lui che l' amore è concreto, non è a parole ma lo si mostra con azioni reali. Non è un sentimento che resta chiuso nel cuore ma si apre necessariamente all' altro da me. Concludo dicendo: Se veramente amiamo Dio,se veramente vogliamo essere cristiani, impegniamoci ad amare gli altri cosi siamo certi che veramente stiamo amando Dio...
alla prossima...
September 25

SI PUO SEMPRE RICOMINCIARE...

Nel rileggere un passato

non a fondo navigato

emergono
tanti minuscoli
dardi acuminati

Son lì pronti  

a colpire un bersaglio

il tuo CUORE

Quel bacio mancato

dal timore frenato

parole non rivelate

dal vento addormentate

carezze mai date

sol di nascosto sognate

Troppo avanti

per tornare indietro

a rimediare

troppo indietro

per andare avanti

e dimenticare

Tieni ben in mente

che mai è  

troppo tardi

per ricominciare

Cancella il pentimento

e libera il tuo sentimento

Apri le braccia all’amore

Setose mani

ci saranno

a carezzar

il tuo animo stropicciato

da  un cuore stonato

September 01

invito per il lettorato

A tutti i miei amici...
annunzio con gioia che
il 4 ottobre 2008
alle ore 18,00
nella chiesa Concattedrale San Paolo Apostolo in Monteruscello sarò isituito Lettore 
da Mons. Gennaro Pascarella
vescovo di Pozzuoli.
 Questa è la seconda tappa del mio cammino verso il presbiterato.
 Vi invito ad unirvi alla mia preghiera per ringraziare insieme
 il Signore per il grande
dono della sua Parola, che è viva, eterna, capace di cambia i cuori, Parola che salva.

Mi affido ancor di più all' intercessione della Vergine Maria affinchè come lei, possa essere sempre più disponibile a lasciarmi plasmare dalla Parola di Dio

per portarla con la parresia (franchezza) di San Paolo, senza sconti e con coraggio.
 
 
 
 
Nella attesa di incontrarvi caldamente vi saluto!
ciao...
August 27

Per gli amici

L'Albero degli Amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.

Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici.

E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute

continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che
passa nella mia vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di me.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.

Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

 Paul Montes
Missionario Sud-Americano.